martedì 13 settembre 2016

VOGLIO IL SINDACO DI MALAGA.

Le meravigliose foto scattate dal nostro Sindaco in vacanza a Malaga mi hanno ispirato per il titolo di questo post. Purtroppo avere il sindaco di Malaga non è sufficiente perchè bisognerebbe avere anche i commercianti, gli albergatori, e perchè no, anche i cittadini di Malaga. Al di là delle questioni puramente architettoniche, quello che maggiormente colpisce è la pulizia, l'ordine e il senso di civiltà di turisti e residenti. Non ci sono le macchine, non ci sono le immondizie sparse nelle aiuole e non ci sono migliaia di biciclette parcheggiate a mo di “membro di segugio” che nemmeno a Shanghai trentanni fa si vedevano cose del genere. Questa è la dimostrazione che -citando una frase di un famosissimo film- 

SIIII PUOOO FAAAREEEE.

A questo punto la classica domanda che sorge spontanea arriva inesorabile: ai gradesi piacerebbe avere un a città come Malaga e sicuramente come molte altre al mondo o pensano che l'anarchia sia l'unico modo per trattenere i turisti sull'isola ed evitare che vadano in posti più civili ed ordinati? 

Viste le polemiche sorte per le multe ai ciclisti del viale la risposta non la darei per scontata.
Io mi auguro che il nostro Sindaco al rientro dalle ferie metta in pratica tutto quello che ha visto, se lo hanno fatto a Malaga non vedo perché non lo si possa fare a Grado... altro particolare che mi ha colpito è la somiglianza quasi imbarazzante della via di Malaga deputata allo shopping con il nostro Viale. Non intendo i negozi ai quali purtroppo i nostri non si avvicinano nemmeno lontanamente, salvo qualche rara eccezione. L'elemento quasi identico nelle fattezze ma non nella manutenzione è la pavimentazione: sia i materiali che la disposizione sono gli stessi, i lampioni non sono identici a quelli del viale ma a molti altri che si possono trovare a Grado, non ci sono alberi e tanto meno aiuole, evidentemente i turisti i cani li portano a “defecare” altrove. La valutazione d'insieme è decisamente migliore quella di Malaga, tanto che una consigliera Comunale di maggioranza ha esordito su Facebook: “li è pulito e il nostro è sporchissimo”. Beh... cara consigliera, lei è al governo della città, insieme al resto della sua maggioranza ormai da più di 100 giorni, se è sporco si faccia una domanda (cit Marzullo) e se è intelligente si dia anche una risposta.

Concludendo, caro Dario se in cinque anni trasformerai Grado in una piccola Malaga il mio voto per essere rieletto ce l'avrai di sicuro.

lunedì 15 agosto 2016

ALBERGHI E CIACOLE CHE NO FA FRITOLE

Come ha fatto notare l'amico Lisco (amico si fa per dire...) ormai ci avviciniamo ai 100 giorni de “noi gavemo vinto e noi comandemo”.
In teoria nei primi 100 giorni si dovrebbero affrontare le emergenze cominciando da quella a mio avviso più importante: “GLI ALBERGHI”, Adria in testa. Come tutti sappiamo il rischio più grande per le future ristrutturazioni alberghiere è che vengano trasformati gli Hotel in Residence con angolo cottura che per la legge Regionale di classificazione alberghiera sono praticamente la stessa cosa. E' ovvio da chi sia stata ispirata La Regione a fare una scelta del genere. Noi invece sappiamo bene che la differenza è enorme, sia in termini occupazionali che in termini di livello qualitativo dell'utenza. Da almeno due anni Liber@ ci frigge gli attributi con lo “scandalo dell'Hotel Adria”. Raccolte di firme, lunghe discussioni in Consiglio Comunale ai tempi di Edi. Uno dei motivi per alcuni era l'altezza. Sinceramente non capisco il senso visto che Fiorenzo Facchinetti quando era assessore all'urbanistica aveva concesso tale altezza all'Hotel Astoria e invece sull'Adria essendo all'opposizione era contrario, fenomeni della politica. Il motivo di preoccupazione molto più serio, che io sostengo da sempre, è proprio quello dell'ambiguità della classificazione alberghiera. Questo permetterebbe in fase di ristrutturazione di usufruire degli incentivi volumetrici previsti dal piano regolatore aumentando di molto le dimensioni dell'immobile e nel contempo trasformare le camere in miniappartamenti con angolo cottura.
Le soluzioni al problema sono almeno due.
La prima, quella sostenuta da Facchinetti ai tempi di Edi; è di fare una variante al piano regolatore e specificare in modo inequivocabile le due categorie di interventi. Concedendo gli incrementi volumetrici solo agli hotel tradizionali con le suites senza angolo cottura.
La seconda, quella sostenuta da me, è di chiedere alla Regione la modifica della legge di classificazione specificando le differenze tra hotel e residence. Entrembe le soluzioni urgentissime e indispensabili.
Bene, allora a questo punto sorgono spontanee due domande. Come mai Liber@ ha già approvato il Planivolumetrico del Camping Al Bosco e non ha portato in Consiglio la variante che Facchinetti reclamava ai tempi di Edi? (ci sono le registrazioni, maledette telecamere) Questo avrebbe risolto in maniera definitiva il problema Adria e ne avrebbe fatto in tutto e per tutto un albergo come l'hotel Astoria.
L'altra domanda va rivolta al Consigliere Regionale Gratton Presidente della seconda commissione che si occupa proprio delle attività produttive.
Come mai non risulta nessuna proposta a suo nome di modifica della legge di classificazione alberghiera che ha permesso la realizzazione a Grado di ecomostri come il Tiziano, Il Mirabel e svariati altri?
Forse Liber@ e SEL non si sono accorti che gridare al lupo al lupo lo si può fare quando si è all'opposizione. Quando si governa bisogna risolvere i problemi, cominciando da quelli più urgenti per il paese.
Questa è la differenza tra bravi amministratori e bimbiminkia.




sabato 13 agosto 2016

LEGA AMBIENTE E GOLETTA VERDE ANDATE PURE A CAGARE..............

Letto l'articolo di oggi su Il Piccolo dove Lega Ambiente comunica i dati delle analisi delle acque del golfo mi è scattato immediatamente un giramento di palle. Non discuto i risultati ottenuti alla foce dell'Isonzo ma mi chiedo perchè associare Grado e non Staranzano visto che la foce divide i due comuni? O ancora meglio scrivere Foce dell'Isonzo e basta visto che la foce dista oltre 15 chilometri dalla nostra spiaggia? Come al solito non si perde occasione per creare imbarazzo alla nostra martoriata isola che del turismo ne fa ragione di vita. Spero che almeno in questo caso gli albergatori e gli altri imprenditori turistici gradesi gridino ad alta voce: Lega Ambiente, andate a cagare! Magari sull'Isonzo che tanto è già inquinato.

giovedì 11 agosto 2016

LA SINDROME DI STOCCOLMA


La sindrome di Stoccolma indica una particolare condizione psicologica, che si verifica quando un soggetto vittima di un sequestro manifesta sentimenti positivi di affetto nei confronti dei sequestratori. Talvolta le persone rapite possono arrivare anche ad innamorarsi del sequestratore. Molto spesso questa sindrome può essere rintracciata anche nelle situazioni di violenza sulle donne, negli abusi sui minori e nei sopravvissuti ai campi di concentramento. La sindrome di Stoccolma non viene considerata una patologia. Alla base ci sarebbero dei meccanismi mentali inconsci, collegati con l’istinto di sopravvivenza. (cit. Gianluca Rini).

Una breve prefazione era necessaria per poter introdurre il concetto di sindrome di Stoccolma a molti amministratori e cittadini gradesi.
Il casus belli odierno sono le ormai famose fideiussioni della Grado 3. Proprio oggi su Il Piccolo c'è un divertente botta e risposta tra Adriano Bernardis legale rappresentante del Consorzio Lido Moreri e la redazione de Il Piccolo.
Finalmente si è arrivati ad un dato certo, la fideiussione presentata dal Consorzio risulterebbe falsa, stando alle dichiarazioni del Sindaco supportate da comunicazione ufficiale della società tedesca VHV. Non faccio considerazioni sul comportamento del Consorzio che nella migliore delle ipotesi avrebbe riposto per ben tre volte la propria fiducia e il proprio denaro a società “sbagliate”, affari suoi.
Vorrei invece focalizzare l'attenzione sul comportamento tenuto dall'ex Sindaco Maricchio, dal suo capogruppo Zanetti e da tutti i consiglieri a parte il sottoscritto e i colleghi (all'epoca) di Liber@ su questo argomento. Il consiglio comunale, per chi volesse vederlo in streeming, è quello del 20 marzo 2015. In quella data si discusse animatamente se fosse opportuno sospendere i permessi a costruire della Grado 3 in assenza di fideiussioni valide. Io portai ad esempio il clamoroso caso di Grado Pineta dove il lottizzante vendette le aree senza realizzare le opere di urbanizzazione e poi fallì. Il Comune di Grado a causa della mancata presentazione delle opportune garanzie si ritrovò con il classico cerino in mano. Potrei fare innumerevoli altri esempi di come il Comune non abbia tutelato gli interessi della comunità ma rischierei di annoiare. Torniamo invece al vergognoso comportamento di Maricchio ma soprattutto di Zanetti che in preda ad un attacco violento di sindrome di Stoccolma mi riempirono di improperi per il semplice fatto che a mio avviso in assenza di garanzie certe le autorizzazioni andavano sospese. Credo che nel dubbio qualsiasi " buon" amministratore avrebbe optato per la tutela della comunità. Invece di tutelare i cittadini la maggioranza ha preferito tutelare i palazzinari. Ora con il senno di poi, unica scienza esatta, come potremmo definire Maricchio, Zanetti e maggioranza, affiancati dall'autorevole Segretario Terranova? “INADEGUATI”. Chi mi conosce sa quanta fatica sto facendo a non usare altri termini ben più appropriati, purtroppo questo è il massimo consentito dal Codice Penale.

Concludendo, credo che la sindrome di Stoccolma sia l'unica giustificazione per il fatto che a Grado gli amministratori troppo spesso si sono dimenticati di essere stati eletti per tutelare i cittadini e invece hanno tutelato chi negli anni   ha fatto Sodoma e Gomorra della nostra  città.

venerdì 29 luglio 2016

VOLEVANO "OPPOSIZIONE SENZA FRENI" MA ERA SOLO ECCESSO DI VELOCITA'

Credevano di far vedere fin da subito quanto erano bravi e hanno usato la grande berta nel tentativo di uccidere un topolino. Risultato: dieci ore di Consiglio Comunale e orchite dilagante a tutti quelli che in un modo o nell'altro volevano partecipare alla vita politica del paese. Secondo il mio modestissimo parere l'opposizione ha due funzioni: o aiutare la maggioranza a governare meglio o quella molto più logica di far capire all'elettorato di aver scelto le persone sbagliate per governare. Ovviamente io opto per la seconda delle due, per fare ciò la fretta è una cattiva compagna. Il lavoro da fare è lungo e raffinato, la cosa più importante è quella di catturare l'attenzione degli elettori ma soprattutto quella dei consiglieri di maggioranza, è a quelli che bisogna piano piano far nascere il dubbio di sostenere le persone sbagliate. Argomenti ce ne sarebbero in abbondanza, a cominciare da tutte le mozioni e gli emendamenti presentati da Liber@ a Maricchio. Quello delle paghe ne è un esempio eclatante che l'opposizione ha sprecato mescolandolo in malo modo insieme a ben 63 emendamenti alla relazione programmatica, tutti regolarmente respinti. Ben altro risultato avrebbe prodotto la presentazione di una mozione ad ogni consiglio. Mozione fotocopiata tale e quale da quelle che avevano presentato loro strumentalmente a Maricchio, costringendoli a bocciare le loro stesse mozioni ma concentrando con calma l'attenzione sull'argomento. Quando in Consiglio Comunale si supera l'ora e mezza, massimo le due ore l'attenzione di pubblico e consiglieri scende prossima allo zero e l'unico risultato che puoi ottenere è quello di motivare la maggioranza a votarti contro per sfinimento. Altro argomento che andava affrontato dall'opposizione con molta calma provocando a tutti un'attenta riflessione è il fatto che le giunte gradesi, negli anni, si stanno staccando sempre più dall'economia reale del paese. Faccio un esempio per spiegarmi meglio:
Sindaco Raugna, professione: cuoco disoccupato prima, sindaco ora.
Vicesindaco Polo, professione: studente/portaborse.
Ass. Fabris, professione: ingegnere a Ronchi.
Ass. Bellan, professione: pensionata.
Ass. Gaddi, professione: poliziotto.
Ass. Lauto, professione: psicologa a Padova.
Senza nulla togliere alle capacità soggettive delle persone in questione una cosa è certa, non esiste legame tra le proprie professioni e le due economie reali gradesi che sono la pesca e la più importante il turismo. Questo è quello che con molta calma l'opposizione avrebbe dovuto far percepire ai cittadini fin da subito. L'atteggiamento mentale di chi governa la città è completamente diverso se partecipa o non partecipa alle sorti economiche del paese. E' una questione di “portafoglio” nel senso buono del termine ovviamente. Un esempio eclatante è l'eliminazione dei parcheggi di riva Ugo Foscolo. Se l'ex assessore Ronchiato invece di avere il ristorante a Villesse l'avesse avuto in Città Giardino o in Viale, avrebbe tolto con tanta leggerezza quei parcheggi? Assolutamente no, perchè è inevitabile che chi è coinvolto economicamente nel paese valuti in maniera diversa ogni decisione che prende, perchè queste decisioni a loro volta si ripercuotono anche sul proprio “portafoglio”.

La cosa sconcertante è che l'opposizione, composta tutta da personaggi più che navigati politicamente e non da dei bimbiminkia qualsiasi, abbia voluto strafare volendo far vedere quanto erano bravi sparando tutte le proprie cartucce alla prima occasione senza centrare il bersaglio, un po' come un adolescente che alla sua prima occasione viene nelle mutande.

venerdì 22 luglio 2016

A GRADO IN CENTRO SI PARCHEGGIA GRATIS


Da un po di tempo avevo sospeso le mie pubblicazioni quasi settimanali, per i pochi che si fossero chiesti come mai, la motivazione è abbastanza semplice, ho voluto starmene fuori dal bailamme elettorale. Anche questa volta Grado non si è smentito..... c'erano quasi più candidati che elettori. Candidati che ad essere buoni per il 90% non sapeva la differenza tra una delibera di giunta e una di consiglio. A Grado sappiamo che i candidati non servono a formare un Consiglio Comunale degno di un paese democratico ma a portare i voti del “parentao” e degli amici dell'osteria. Ne è dimostrazione che da ormai da ben tre tornate elettorali chi non ha almeno quattro liste in appoggio non è nemmeno in partita.
Detto questo, quale argomento migliore dei parcheggi, tormentone trito e ritrito ma sempre attuale, poteva essere adatto a riprendere le pubblicazioni?
Vorrei affrontare l'argomento parcheggi in modo alternativo e cioè da un punto di vista organizzativo e non quantitativo. Fermo restando che i parcheggi a raso periferici debbono poter contenere anche i flussi domenicali, magari migliorando i collegamenti con il centro e questo mi sembra ovvio. Cominciamo a chiederci a chi dobbiamo garantire di poter parcheggiare più vicino possibile al centro. Gradesi e turisti non fa differenza sono semplicemente le modalità che devono cambiare. Non esiste un unica categoria di automobilisti in cerca di parcheggio. Cominciamo a distinguere per esempio chi lo cerca per poche ore per fare shopping o andare a cena da quello che lo cerca perchè si deve fermare per più giorni. Abbiamo detto che gli “sportivi sponsorizzati LIDL” li mandiamo nei parcheggi periferici, come i proprietari di seconde case non dotati di posto auto. Se il turismo è il motore della nostra economia allora i parcheggi dovranno essere riservati a chi veramente muove l'economia e non permettere che si intasino di “sportivi”. Un buon strumento per evitare ciò potrebbe essere l'adeguamento delle tariffe a quelle delle principali città europee a cominciare da quelle di provenienza dei nostri turisti migliori. Già con questa modifica scatterebbe in molti il desiderio di parcheggiare in periferia e utilizzare i mezzi pubblici. Piccola parentesi, il Comune dovrebbe decentrare tutti gli uffici per il pubblico in zona dotata di parcheggi di rotazione gratuiti per i residenti. Al giorno d'oggi non è accettabile avere un ufficio anagrafe o un ufficio tributi in zona pedonale. Torniamo ai parcheggi a pagamento in centro. Una delle fortune dei centri commerciali è la possibilità di parcheggiare gratuitamente e senza dover fare chilometri per raggiungere i negozi. A breve i comuni dovranno adeguare i parcometri anche con il bancomat, quale migliore occasione per scegliere dei modelli che abbiano la possibilità di leggere tessere ricaricabili e coupon tipo gli skipass dolomitici. A quel punto Grado potrebbe lanciare lo slogan “ a Grado in centro si parcheggia gratis”. Come? Semplicissimo, tutte le attività commerciali, di pubblica ristorazione o ricettive potranno rilasciare dei coupon o delle ricariche sulle tessere dei propri clienti in modo da poterle utilizzare nel momento del pagamento del parcheggio. Ovviamente gli imprenditori dovranno farsi carico dei costi del parcheggio ma non penso che costituisca un problema rispetto alla qualità del servizio data al cliente. Il Comune dal canto suo avrebbe un notevole aumento del gettito relativo ai parcheggi da poter destinare al miglioramento dei collegamenti con i parcheggi periferici.

Non ho la presunzione di aver scoperto l'acqua calda ma questa è semplicemente la mia visione dei parcheggi a Grado. A qualcuno non piace? Ne proponga una migliore.


http://territorio.comune.bergamo.it/servizio-mobilita-e-trasporti/parcheggi-e-sosta

venerdì 13 maggio 2016

BUBA, KEEP CALM


Da sempre sono convinto che dopo la salute il tempo sia il bene più prezioso che abbiamo. Per questo mi sento molto onorato quando qualcuno mi dedica parte del suo prezioso tempo. Caro Buba ti ringrazio di avermi dedicato il tuo ultimo video (https://www.youtube.com/watch?v=mOMeh0FCFOc) perchè dimostra che per te significo ancora qualcosa, altrimenti di sicuro non lo avresti sprecato per una scoreggia nello spazio qualsiasi. Devo anche rilevare che il modo di impiegare il tuo tempo è decisamente migliorato, rispetto a parecchi anni fa quando ti occupavi di altro... fare i video è decisamente più utile e anche divertente.
Ma veniamo all'argomento. Sarebbe superfluo ribadire che le proposte di una “poltrona” mi sono giunte sia da destra che da sinistra e autorevoli testimoni lo possono confermare ma forse repetita iuvant. Capisco anche che ti possa sembrare strano che io abbia rifiutato, sempre davanti a testimoni, ma lo scenario faceva talmente cagare che ho preferito passare la mano. Ci sono stati invece casi clamorosi come i grillini, te compreso, che dall'alto della posizione di secondo partito nazionale a Grado non siate riusciti a fare alcunchè. Questo la dice lunga sulle vostre capacità politiche. Ora vi dividete in due categorie, quelli che hanno ripiegato sul Kommissario e quelli che preferiscono rimanere nelle retrovie a rosicare e a fare i video.
La differenza tra me e te è la stessa tra un giocatore o un allenatore di calcio e Biscardi. Il giocatore e l'allenatore il calcio lo praticano con risultati alterni ma con le proprie gambe Biscardi invece l'ha solo chiaccherato e al posto delle gambe ha usato la lingua. Non a caso i giornalisti sportivi vengono spesso classificati come giocatori falliti. Io la politica l'ho fatta per anni e probabilmente continuerò a farla se mi divertirò ancora, tu invece hai solo chiaccherato.
Veniamo ora alla coltivazione dei carciofi, attività legale e rilassante. Ognuno sceglie di coltivare e “commercializzare” le verdure che vuole, io lo faccio alla luce del sole e me ne vanto. Il carciofo non darà le sensazioni che danno altri tipi di vegetali ma io ho deciso di inebriare la mia mente attraverso il palato e ti posso garantire che il risultato con il carciofo è eccellente e anche tutta la mia famiglia ne fa uso con identici benefici.

Ringraziando ancora per il tempo che mi hai dedicato ti porgo un cordiale saluto.